Nocciole tostate, pralinate o fresche? Differenze e consigli sul consumo

La frutta secca è ricca di nutrienti e apporta diversi benefici all’organismo, ognuna di esse, con delle caratteristiche specifiche e ben definite.

In particolare, le nocciole vengono coltivate sin dall’antichità, addirittura, alcune testimonianze raccontano che erano già presenti nell’epoca preistorica.
Esse vengono ricavate dall’albero del nocciolo e sono prodotte maggiormente in Turchia, ma sono coltivate anche in Europa e in America del Nord.
In Italia, ne esistono diverse tipologie, che vengono appositamente differenziate sulla base della loro qualità.

Quali sono i nutrienti presenti nelle nocciole?

Le nocciole sono prevalentemente ricche di acidi grassi buoni, ovvero, quelli monoinsaturi e i fitosteroli. Per cui, l’alta concentrazione di acidi grassi, non deve inibire il loro consumo. Infatti, la loro azione, è principalmente incentrata sulla rimozione del colesterolo cattivo LDL e sull’aumento di quello buono, HDL. Quest’ultimo, ha il compito di rimuovere le concentrazioni di colesterolo in eccesso, che derivano da uno stile alimentare errato. Sono anche abbondantemente ricche di:
  • Minerali, come il potassio, il magnesio, il fosforo, il manganese ed il calcio.
  • Vitamina E e vitamine del gruppo B.
  • Fibre, deputate a mantenere l’integrità del tratto intestinale.
  • Proteine in buona quantità, tale da garantire un bilanciato apporto proteico, se assunte correttamente.
La percentuale di carboidrati contenuta in esse, invece, è molto bassa.

Quali benefici apportano le nocciole?

Cosa possiamo dire su benefici e proprietà delle nocciole? Grazie alla presenza di micro e macronutrienti, le nocciole hanno un potente effetto benefico per l’organismo. Svolgono un’azione antiossidante, proteggendo il corpo dall’azione negativa di alcuni agenti esterni, noti come radicali liberi. Essi vengono prodotti da alcune sostanze, come l’inquinamento, il fumo di sigaretta, lo smog, ecc. che accelerano l’invecchiamento cellulare. Proteggono dalle malattie cardiovascolari, intestinali e dall’insorgenza di tumori, mantengono un corretto livello di colesterolo nel sangue, rinforzano le ossa e le articolazioni.

Come e in quali quantità devono essere assunte le nocciole?

Le nocciole possono essere consumate anche giornalmente, purché non si ecceda nel loro consumo.
I nutrizionisti raccomandano una quota giornaliera di circa trenta grammi, da evitare solo nel caso in cui vi siano delle allergie, altrimenti, non possiedono delle controindicazioni particolari.
Possono essere inserite all’interno della colazione o degli spuntini di metà mattinata, pomeridiani o serali, con diverse modalità, grazie alla loro estrema versatilità.
Le nocciole in cucina si prestano alla preparazione non soltanto di torte e dolci, ma possono anche essere aggiunte ad alcune pietanze, come pasta, carne o pesce, per donargli una nota croccante o per esaltarne il sapore.

Spesso accade che le nocciole non vengano consumate così come si trovano in natura, ma, per esaltarne il gusto o l’aroma, subiscono dei processi di modificazione del loro sapore.
Generalmente, vengono tostate o pralinate.

Nel primo caso, il procedimento avviene, per lo più, in forno, ma, può essere eseguito anche in padella. Le nocciole vengono disposte su una pirofila ed infornate a 200° per circa 7 minuti. Dopo di che, vengono fatte raffreddare e basterà sfregarle per fare andare via la pelle da sola.
Invece, nel secondo caso, le nocciole, sono messe in padella, con l’aggiunta di acqua e zucchero, per circa dieci minuti. Alcune volte, viene unito anche del cacao o del cioccolato fuso, per renderle ancora più gustose.

le nostre nocciole tostate

Le nocciole, come accennato in precedenza, sono molto versatili, grazie al loro gusto piacevole al palato, apprezzato anche dai più piccoli.
Per questo motivo, spesso, vengono consumate, oltre che fresche, anche in altri modi, qui sopra elencati.
Se ci si chiede, quale delle modalità esistenti, è possibile mangiare, la risposta è: tutte.
Questa affermazione non dovrebbe stupire, in quanto, è possibile mangiare tutto, in piccole quantità, senza eccedere. Ognuna di esse, possiede delle caratteristiche definite, per cui, in alcuni casi, sarebbe meglio limitarne il consumo.
Naturalmente, la frutta secca fresca, che non ha subito alcuna modifica, è quella più salutare. Anche se, accade, che in alcuni casi, potrebbe contenere dei batteri, ma non in quantità così elevate, da causare malattie.

La principale differenza tra le nocciole fresche e quelle trattate, sta nella quantità di nutrienti che esse possiedono alla fine del trattamento.
Infatti, le alte temperature, potrebbero alterare, ad esempio, le percentuali di grassi insaturi, perché essi tendono ad ossidarsi ed, a volte, sono anche responsabili del loro sapore sgradevole.
Questo accade perché molte sostanze sono sensibili all’effetto del calore, che può modificarle in maniera irreversibile, come accade, ad esempio, nel caso della vitamina E e di tutte le altre, che vengono definite, appunto, termolabili.

Concludendo, è possibile, oltre che consumare nocciole fresche, ogni tanto, concedersi uno sfizio, rendendole maggiormente gustose, tostandole o pralinandole.
L’unico consiglio che viene dato, è che, sarebbe preferibile che la preparazione avvenisse in casa propria, al fine di poter mettere in atto gli accorgimenti giusti.
Spesso, infatti, se la frutta secca viene acquistata già trattata, potrebbe contenere delle quantità di sale, zucchero o altri condimenti in eccesso e non verrebbe in alcun modo specificato, oppure, potrebbe essere stata sottoposta a dei processi, senza aver rispettato correttamente le avvertenze.

le nostre nocciole pralinate

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